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MEDICINA ALTERNATIVA 

Con il termine medicina alternativa si fa riferimento a un variegato e non omogeneo sistema di pratiche[1] per le quali non esiste prova dell'efficacia o che se sono state sottoposte a verifica sperimentale ne è stata ravvisata la inefficacia (o, per talune di esse, anche la pericolosità). Per tali motivi non vengono ricomprese nell'alveo della medicina scientifica. 

Definizioni

Nella cultura occidentale il controverso termine medicina alternativa è qualsiasi pratica che non ricade nell'alveo della medicina scientifica convenzionale[2] o la cui efficacia non è stata dimostrata[3]. Il termine si contrappone alla medicina basata su prove di efficacia e include una variegata serie di pratiche talché non è possibile parlare di medicina alternativa tout court ma di una serie di pratiche diverse e non omogenee[1][4] 

Nonostante la non omogeneità di tali pratiche, il termine è stato criticato anche da quegli scettici che ritengono le pratiche di medicina alternativa ingannevoli, [5] Richard Dawkins ha affermato che non esiste la medicina alternativa, esiste solo una medicina che funziona e una che non funziona[6] 

Il National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM) statunitense cita alcuni esempi di medicina alternativa: naturopatia, chiropratica, fitoterapia, ayurveda, yoga, ipnosi, agopuntura, omeopatia, medicina tradizionale cinese e altre[7]. 

Queste pratiche sono spesso raggruppate sotto il termine di medicina complementare,[8][9][10] e si parla di medicine alternative e complementari (CAM). Alcuni ricercatori nell'ambito della medicina alternativa rifiutano questa categorizzazione preferendo enfatizzare i differenti approcci delle diverse pratiche sebbene il termine CAM sia diventato ormai lo standard[11][12].

Il termine medicina complementare è per lo più usato per descrivere quelle pratiche che sono usate in congiunzione o come complemento di terapie tradizionali. Analogamente, si parla di medicina integrativa per quella medicina che usa sia pratiche tradizionale che alternative. 

Le medicine alternative hanno diversa genesi: incorporano la medicina tradizionale, rimedi aneddotici, credenze spirituali o si fondano su nuovi approcci che si presumono terapeutici[13] 

Le affermazioni di efficacia dei sostenitori delle medicine alternative sono generalmente non accettate dalla comunità scientifica, per la mancanza di prove a sostegno circa l'efficacia e la non pericolosità dei trattamenti. Nel momento in cui le ricerche scientifiche consentono di misurare l'efficacia del trattamento alternativo, questo esce dall'alveo della medicina alternativa per confluire nell'alveo della medicina scientifica[14][15] 

Nel 1998 una review sistematica concluse che circa il 13% dei pazienti malati di tumore usano qualche forma di medicina alternativa.[16] 

Uno studio pediatrico del 2011 ha evidenziato come l'uso delle terapie alternative e complementari, che pure vengono presentate come "sicure" dai loro sostenitori, possa essere correlato invece con significativi effetti collaterali, compresi esiti mortali, solitamente a causa dell'abbadonono di terapie convenzionali di provata efficacia, o per via delle conseguenze cliniche dei drastici cambi dietetici spesso associati ad alcune di queste terapie, per un'insufficiente monitoraggio degli effetti avversi, ed altre cause dirette e indirette [17]. 

Caratteristiche

AutodefinizioneIl National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM) definisce CAM come un gruppo variegato di pratiche mediche e terapeutiche che non rientrano nell'alveo della medicina convenzionale[15] 

Il Danish Knowledge and Research Center for Alternative Medicine (ViFAB) utilizza il termine medicina alternativa per: 

trattamenti effettuati da terapisti che non hanno una qualifica professionale medica

trattamenti effettuati da terapisti che hanno una qualifica professionale medica, ma tali trattamenti si fondano su pratiche che sono al di fuori del sistema terapeutico convenzionale

Il Cochrane Collaboration ritiene che ciò che in un paese è considerato medicina complementare in altro paese è ritenuto medicina convenzionale. Da qui la definizione che essi danno è che "la medicina include tutte quelle pratiche e idee che si pongono al di fuori del mainstream medico in molti paesi".[18] 

La comunità scientifica

Le istituzioni

La National Science Foundation ha definito la medicina alternativa come "tutti quei trattamenti che non hanno mostrato alcuna efficacia quando sottoposti a verifica scientifica"[19]. L'Institute of Medicine (IOM) statunitense, nel 2005, definisce la medicina alternativa e complementare come l'approccio non dominante alla medicina in una data cultura e in un dato periodo storico. Simile definizione è adottata dal Cochrane Collaboration,[18] e da altri enti governativi.[20]

 

Gli scienziati

Numerosi scienziati hanno commentato e criticato le medicine alternative. C'è un ampio dibattito tra i ricercatori su ciò che possa essere classificato medicina alternativa. Taluni affermano che esistono solo due tipi di medicina: quella sufficientemente testata e quella non testata.[14] Si afferma che le pratiche mediche andrebbero classificate solo sulla base di prove scientifiche.[14]. I principali sostenitori di questa posizione includono George D. Lundberg, former editor del Journal of the American Medical Association (JAMA).[21] 

Classificazione

Il National Center for Complementary and Alternative Medicine ha enunciato una classificazione delle medicine complementari e alternative.[15][22] La classificazione distingue le pratiche CAM in cinque grandi gruppi che possono anche sovrapporsi in taluni punti.[15]

 

1.L'intero sistema medico: attraversa più di uno degli altri gruppi; include: la medicina tradizionale cinese, la naturopatia, l'omeopatia e l'Ayurveda.

2.Il corpo principale della medicina alternativa: prevede un approccio olistico alla salute che prende in considerazione la mente, il corpo e lo spirito. Si fonda sull'assunto che la mente possa influire sulle funzioni e sintomi del corpo umano.

3.Pratiche fondate sulla biologia: usano sostanze presenti in natura come erbe, cibi, vitamine e altre sostanze naturali.

4.Pratiche manipolative: si fondano sulla manipolazione e il movimenti di parti del corpo, come la chiropratica e osteopatia.

5.Medicina energetica: include sia pratiche che si fondano su una presunta energia spirituale (per la quale non esiste alcuna prova che esista) sia pratiche che fanno leva su un bioelettromagnetismo (ad es. campi magnetici)

 

FONDAMENTI di MEDICINA NATURALE - Già Ippocrate, uno dei padri della Medicina, nel IV sec, prima dell'era volgare, affermava che la Natura guarisce mentre il medico semplicemente cura e nel farlo deve aiutare la Natura stessa, non contrastarla; Cicerone nella Roma del I sec. prima dell'era volgare, ammoniva che nessuna arte può imitare l'ingegnosità della Natura e Galeno, nel II sec. dell'era volgare, sottolineava in particolare la grande importanza dell'esercizio fisico in Medicina.
Dagli stessi principi, sia pure con presupposti filosofici diversi, sono ispirate le tecniche degli yogi indiani (Colui che segue e pratica il cammino dello
Yoga è chiamato yogi o yogin (le donne sono dette yogini), dei buddisti zen giapponesi e dei sufi musulmani.
Ben note sono infatti da sempre le possibilità di migliorare le capacità di riordino naturale con particolari tecniche non invasive, per mezzo dell'opportuna conoscenza di esse.

Come ha scritto e ci ricorda il filosofo Umberto Galimberti, prima di
Ippocrate chi erano i medici se non i sacerdoti ?
Ma se è vero che la scienza poi si e’ distaccata dalla religione, non e’ detto che questo avvenga nella mente dei pazienti. Il malato investe il terapeuta ed il medico di una dimensione sacrale. Quando è sul letto soffrente o morente gli chiede ancora di salvarlo. Eppure è indispensabile un cambiamento nella cultura dei
medici e della sanita’ mondiale, per recuperare paradossalmente, il suo spirito originario. Duemila anni fa il medico si occupava dell´insieme della persona. Oggi, e negli anni a venire, non potrà che ritornare ad essere così.

La storia della scienza e' costellata di errori, illusioni, imbrogli, verita' in anticipo ed anticipi di verita'; gli scienziati sono esseri umani che hanno sbagliato, barato e si sono illusi, hanno sacrificato la verita' a ideologie ed a interessi personali, ma a volte hanno anche pagato di persona, si sono sacrificati per testimoniare le loro idee contro la violenza della societa' “normale” e contro la prepotenza dei “signori della verita'”; alcuni hanno perso la vita, altri sono finiti in manicomio, molti piu' semplicemente sono stati estromessi dalle “accademie”, oppure sono stati immersi nella “congiura del silenzio”; la maggioranza comunque si e' asservita ai potenti.
Altri, pochi, sono riusciti a scoprire e carpire i segreti della natura e quindi a fornire informazioni e dati per il beneficio dell’Umanita' intera.

Il cammino della ConoScienza puo' aver avuto quindi, momenti progressivi e momenti regressivi, flussi, riflussi, ristagni, luci ed ombre, ma neppure la terribile intolleranza che spesso ha avuto origine all’interno della comunita' scientifica non e' mai riuscita ad arrestarne la crescita; e' sempre stato lo scienziato “normale”, perché male istruito, vittima dell’indottrinamento e imbevuto di spirito dogmatico, l’inossidabile assertore del “ragionamento sperimentale”, il fanatico adoratore dei fatti (ignaro che la scienza ha a che fare con i dati), l’amante dei rigidi schemi esplicativi (che vorrebbe costringere l’intenzionalita' dell’agire umano entro un rigido determinismo), l’avido collezionista di certezze e il pavido posseduto dal panico dell’errore ed infine il “prostituto della Coscienza”, colui che per denaro, lavoro certo, potere, vende la sua etica, la sua coscienza, ai suoi “clienti” od al miglior offerente.
Dinanzi alle difficolta' della comprensione (che non e' il limite delle cose, ma che e' un limite propriamente dell’intelletto umano mediocre) anche tra gli scienziati, c’e' chi abbandona deluso la ricerca, chi guarda con scetticismo il coraggioso tentativo d’altri e chi ancora sceglie di escludere dall’ambito scientifico il problema; il 90% delle scoperte reali sono avvenute “per caso” e non perché si ricercava cio' che si e' trovato !

Anche per la “
medicina ufficiale” che non e' una scienza esatta, si e' “lavorato” in questo modo.
La medicina occidentale (detta
allopatica) con un approccio riduzionista isola le parti malate e cura il sintomo con farmaci contenenti principi attivi sintetici (cioe’ tossici), mentre l'approccio con le medicine tradizionali e' olistico, la diagnosi e' totale e grande attenzione e' riservata all'ambiente (corporeo ed esterno), all'alimentazione ed all'utilizzo di rimedi-farmaci non di sintesi chimica.
La
Medicina Naturale invece, tende a rimuovere il sintomo eliminandone le cause prime con varie una terapie basate su tecniche appropriate, le sole che si basano sulla concezione della salute come lo stato di ordine, e cura ogni disordine patologico con medicine di tre categorie (vegetale, animale, minerale) per determinare l’ordine e l’equilibrio con il temperamento individuale.
La cura della propria guarigione consiste fondamentalmente in una trasmutazione-trasformazione
psico/mentale raggiunta con l’opportuna informazione fornita dalle leggi della Medicina Naturale. Essa e' quindi tutta impostata per ottenere e mantenere il massimo Benessere Psico - fisico .
L'igiene ambientale, corporale,
alimentare e l'acqua pura da bere, sono la Base per la Perfetta Salute
La
Medicina Naturale insegna che l'unica forma terapeutica naturale per l'Autoguarigione e' il Crudismo !

ACQUA e SCARSA IGIENE - Roma, 19 mar 2010 - Apcom
Muoiono circa 4 mila bambini al giorno
Si stima che le malattie dovute a un'inadeguata disponibilità di acqua pulita, igiene e impianti igienico-sanitari siano il 10% del totale delle malattie diffuse nel mondo, mentre si calcolano in 3.5 milioni le morti causate dall'inadeguato accesso ad acqua potabile, dalla scarsa igiene, e dall'assenza o insufficienza di latrine, bagni, sistemi fognari.
Nell'Africa sub-sahariana, il 42% delle persone non ha accesso a risorse idriche bonificate. Il 18% della popolazione deve camminare per ore prima di raggiungere una fonte d'acqua potabile: un compito, quello della raccolta di acqua per l'intera famiglia, che spetta nella maggior parte dei casi alle donne o alle bambine.
La disponibilità di acqua pulita è ulteriormente minacciata e messa a rischio dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici. Si stima che ogni giorno 2 milioni di tonnellate di liquami e scarichi fognari non trattati vengano sversati nei mari e nei fiumi, compromettendo la qualità e potabilità dell'acqua. Il problema è più grave nei paesi in via di sviluppo dove oltre il 90% dei rifiuti reflui e di scorie industriali non bonificati finisce in acqua.

Per riassumere: La salute la si riprende solo con la liberazione psichica e la medicina naturale tende, infatti, attraverso il sacrificio dell’applicazione della volonta’, a restituire l'individuo alla primordiale identita'.
Di questa fusione tra antica filosofia e pensiero occidentale la medicina naturale e’ l’artefice ed il compendio.

Uno dei principi della Medicina Naturale e' questo: "Cio' che NON si Esprime si Imprime" ....sull'organismo !

 

 

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